Principi fisiologici
I trattamenti osteopatici si basano su principi biomeccanici, neurofisiologici e anatomo – funzionali.
L’Osteopata considera il corpo come un sistema integrato in cui struttura (ossa, muscoli, fasce, articolazioni) e funzione (movimento, circolazione, respirazione, sistema nervoso) sono interdipendenti.
Utilizza tecniche manuali che influenzano sistemi biologici ben documentati:
- Sistema nervoso: la stimolazione meccanica dei tessuti attiva meccanorecettori che modulano la trasmissione del dolore e regolano il tono muscolare.
- Sistema muscolo – scheletrico: mobilizzazioni e manipolazioni modificano la rigidità articolare, migliorano la propriocezione e riducono compensi posturali.
- Sistema fasciale: la fascia è ricca di recettori sensoriali; tecniche di rilascio fasciale modificano la viscoelasticità del tessuto e la percezione del dolore.
- Sistema circolatorio e linfatico: pressioni ritmiche e mobilizzazioni aumentano il flusso locale, favorendo ossigenazione e drenaggio.
- Sistema autonomo: molte tecniche riducono l’attività simpatica e favoriscono il parasimpatico, con effetti su stress, respirazione e regolazione viscerale.
Meccanismi d’azione riconosciuti
- Modulazione del dolore: la stimolazione manuale attiva vie inibitorie discendenti e riduce l’attività nocicettiva periferica.
- Normalizzazione del tono muscolare: la manipolazione dei recettori muscolari e fasciali riduce contratture e ipertono.
- Miglioramento della mobilità: tecniche articolari e miofasciali aumentano il range di movimento e riducono rigidità.
- Regolazione neurovegetativa: il contatto manuale lento e profondo riduce frequenza cardiaca, tensione e attivazione fisiologica.
- Effetti viscerali indiretti: la mobilità dei tessuti connettivi che avvolgono gli organi influenza riflessi viscero – somatici e la meccanica respiratoria.
Tipologie di tecniche e basi fisiologiche
- Tecniche strutturali: manipolazioni e mobilizzazioni che agiscono su articolazioni e muscoli, migliorando meccanica e propriocezione.
- Tecniche miofasciali: pressioni e stiramenti che modificano la densità fasciale e riducono tensioni riflesse.
- Tecniche cranio – sacrali: stimolazioni leggere che influenzano membrane, fasce e sistema parasimpatico.
- Tecniche viscerali: mobilizzazione dei legamenti e delle fasce che avvolgono gli organi, con effetti su postura e riflessi neurovegetativi.
Ambiti in cui la letteratura mostra benefici
- lombalgia e cervicalgia
- dolore miofasciale
- cefalee tensionali
- disfunzioni temporo – mandibolari
- disturbi posturali
- stress e disregolazione del sistema autonomo
- alcuni disturbi digestivi funzionali
Perché funziona bene in un Centro Integrato?
L’osteopatia si combina in modo naturale con psicologia, yoga e nutrizione perché agisce su sistemi condivisi: regolazione del sistema nervoso, postura, respirazione, percezione corporea e infiammazione.
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